Il passato è una terra straniera

Raccontando un viaggio si usa quasi sempre il tempo passato. Ma non appena il ritmo della narrazione accelera, e gli avvenimenti si succedono, potrebbe venirti naturale passare al presente (il cosiddetto presente storico). È un’ottima scelta perché rende gli avvenimenti narrati contemporanei al lettore, come se li stesse vivendo in quel momento.

Claudio Visentin

Pubblicato in Scrittura | Lascia un commento

Taccuini quotidiani

Il mattino del 5 ottobre visito la piccola cappella di San Antonio de la Florida, a Madrid, per rendere onore alla tomba di Franciscus a Goya et Lucientes. Depongo un fiore e schizzo un frammento di questa pittura sontuosa e drammatica. Cinquanta personaggi ritratti con il gesto conciso e compendiario del Goya delle pinturas negras. Sebbene il mio dibujo (disegno) sia indegno di tanta maestria, rifare il gesto di Goya è un poco penetrarne il segreto.

Stefano Faravelli

Pubblicato in Disegno | Lascia un commento

Paesaggi

Wasserburg im Bodensee.

Lo dipingo come una strana apparizione di orienti russi. Quel campanile a bulbo mi fa pensare, chissà perché, a S. Pietroburgo.

Il cielo e il lago hanno lo stesso colore: un grigio madreperlaceo, la tinta irripetibile dell’immobilità.

Poi si mette a piovere e una goccia cade sulla pagina di destra.

Stefano Faravelli

Pubblicato in Disegno | Lascia un commento

Natura

Mentre aspetto il treno per Manarola, dagli spalti della stazione, dipingo le onde che si frangono sugli scogli.  A “risparmio” la spuma bianca che disegna arabeschi intorno alle rocce.  Colpi di tempera per gli spruzzi più lontani. Poi arriva il treno.

Stefano Faravelli

Pubblicato in Disegno | Lascia un commento