A Lucca.

Con me disegnavano anche i miei figli. Eravamo seduti  all’ombra in quella viuzza, una traversa di via Beccheria, che si affaccia sulla Piazza della Chiesa di S. Michele. A ondate turisti in pantaloncini e cappellino con visiera spiavano gli artisti. Il sole estivo era quasi a picco e il marmo rifletteva  la luce abbagliante del mezzogiorno. Il bianco della carta imita quella luce, mentre l’ombra ha il colore esatto dell’insostituibile Payne’s Gray.

Stefano Faravelli

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