I limiti dello scrittore 1: tempo

Ogni scrittore, dal più grande autore fino al principiante, dal giornalista di punta fino al dilettante, deve sottostare a tre grandi limiti. Nessuno sfugge. Ma questi limiti possono rivelarsi molto creativi per tutti. Il primo limite è il tempo.C’è un tempo limitato per scrivere: che sia la consegna di un articolo, quella delle bozze di un libro, quella della fine del viaggio e dell’inizio del successivo, per cui vogliamo finire il nostro racconto prima di ripartire… E poi c’è un tempo a disposizione per chi legge. Il giornale viene letto spesso su un treno da pendolari, un libro prima di addormentarsi, ma semplicemente il tempo di non annoiarsi, di non distrarsi. Il tempo, insomma, è una variabile a cui non si rinuncia. Quindi teniamone conto quando scriviamo: decidiamo a priori in quanto tempo vogliamo finire il nostro scritto e in quanto tempo vorremmo che fosse letto.

La settimana prossima parleremo del secondo limite: lo spazio.

Claudio Visentin e Guido Bosticco

 

Questa voce è stata pubblicata in Scrittura. Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>