Abbiamo parlato di tempo e di spazio ed ora siamo giunti all’ultimo dei limiti per ogni scrittore: il destinatario. A chi ci rivogliamo? Chi è il nostro lettore? Non sempre è facile saperlo, ma certamente, in base allo stile che adottiamo, possiamo selezionarlo noi. Se scriviamo in maniera complicata, riempiendo di dati storici e tecnici il nostro racconto di viaggio, sappiamo già che i nostri lettori dovranno essere colti e preparati, molto rilassati e ben disposti. Se scegliamo un linguaggio più semplice e diretto, sappiamo che allarghiamo il nostro bacino, ma forse scontenteremo i più raffinati. Ma potrebbe essere una bella sfida! In ogni caso, tempo, spazio e destinatario, se da un lato sono limiti a cui attenersi, dall’altro sono il migliore aiuto per portarci fuori dai nostri soliti cliché e tentare di migliorarci.
Claudio Visentin e Guido Bosticco

