Per un punto Martin perse la cappa

«Sono stato tutta la mattina per aggiungere una virgola e nel pomeriggio l’ho tolta», così Oscar Wilde, uno che la sapeva lunga in fatto di buona scrittura. Ma il controllo della punteggiatura è cosa alla portata di tutti, basta un po’ di attenzione e qualche regola; ognuno si può anche fissare le proprie “varianti personali”, ma è importante che le segua sempre! Ricordate che una virgola messa bene può essere davvero determinante.

Se il punto e virgola sembra scomparire, tema sul quale molti giornali europei si interrogarono qualche anno fa, ci restano ancora i due punti («Dopo i due punti si consegnano le merci promesse» secondo LynneTruss), la virgola, il punto, i puntini di sospensione, il punto esclamativo (con parsimonia!), le parentesi e i trattini.

Scegliamo che “ruolo” assegnare ad ogni segno di punteggiatura e cerchiamo di seguire quella linea sempre: aiuterà il nostro lettore a comprenderci meglio e a districarsi fra cose dette e non dette. E non abbiate paura di iniziare una frase con la “e” dopo il punto, come questa, appunto.

Claudio Visentin e Guido Bosticco

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