Suono

Le parole suonano. La lettura è musica. Abbiamo parlato del ritmo, ma che dire della melodia? Che cosa c’entra con la scrittura di viaggio? Vi chiederete. Ebbene, ogni parola ha una forma, una lunghezza, ha un sapore, ha un’immagine legata a sé, foss’anche una forma astratta, ed ha un suono. Il suono della parola è qualcosa a cui non diamo mai abbastanza peso. E non serve solo per creare le allitterazioni o altre figure retoriche che ci ricordiamo dai banchi di scuola. Il suono delle parole è la loro stessa natura. Se una parola vi “suona bene” è perché è in consonanza armonica con il resto della frase e con voi stessi. È molto importante non accontentarsi mai e sperimentare sempre suoni nuovi. Immaginate una sequenza di aggettivi sempre più forti (es: era un profumo intenso, acre, penetrante, insopportabile…) e immaginatevi di leggerla a voce alta, alzando sempre di più il tono e il volume. Vi “suona bene”? Allora funziona!

Claudio Visentin e Guido Bosticco

Questa voce è stata pubblicata in Scrittura. Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>